Trovare le parole giuste per descrivere questa nostra relazione è l’opposto di semplice.
Ed è anche per questo che oggi scelgo di non raccontare dove siamo, cosa facciamo, o com’è la nostra vita a Losanna. Magari un giorno, chissà, ve la racconterò.
Oggi voglio raccontare cosa significa per me amare, perché alla fine questo è la nostra relazione.
Spesso i nostri amici — e perfino Francesco — dicono che noi “siamo la coppia perfetta”.
Ogni volta che sento quella frase, una parte di me si irrigidisce.
Chi mi conosce bene, lo sa: io, per natura, non sono una persona sicura di sé, mi sottovaluto facilmente, e non sempre riesco a vedere quello che valgo.
Eppure, allo stesso tempo, so riconoscere l’oggettività delle cose. Sono consapevole delle mie capacità. E se davvero desidero qualcosa, trovo quasi sempre un modo per ottenerla.
Credo nella forza della volontà, nella concretezza, più che nella perfezione.
E forse è proprio questo il motivo per cui quell’aggettivo – “perfetta” – mi suona così estraneo.
Perché la perfezione non esiste.
Non in me, non in noi.
E soprattutto non nell’amore.
Una relazione non dovrebbe mai voler essere un esempio.
Non dovrebbe avere l’ambizione di ispirare, né l’arroganza di sembrare irraggiungibile.
Una relazione è fatta di due persone, due storie, due mondi che decidono, ogni giorno, di camminare insieme.
E questa è la nostra.
Non migliore, non peggiore. Solo nostra.
E questo è il motivo per cui questo terzo articolo non vuole più raccontare “la nostra storia”.
Vuole raccontare l’Amore.
O almeno, quello che per me lo rappresenta.
Tutti dicono che prima di amare qualcuno, devi amare te stessa.
Ma io non ci ho mai creduto fino in fondo. Per me è stato il contrario.
È stato più facile amare Francesco, che imparare ad amare me stessa.
È stato lui a ricordarmi che sapevo farlo. Che l’amore, in fondo, lo conoscevo già.
Parlo di amare in senso più profondo: la capacità di sentirsi pieni anche quando si è vuoti.
La forza di dire “ci sono”, anche quando si vorrebbe solo scappare.
Amore è sentirsi vulnerabile ma protetta.
Indifesa ma mai sola.
È sentirsi vista, accolta.
Anche quando sei a pezzi.
Amore è quando lui ti guarda come se nulla di te fosse da correggere.
Quando la rabbia non fa paura, ma fa spazio al dialogo.
Quando ti senti fragile e invece sei sostenuta.
Amore è quando impari che i momenti bui non vanno evitati, ma attraversati.
E che anche se fa male, non sei mai davvero sola.
Adesso, mentre scrivo questo articolo, sto attraversando proprio uno di quei momenti bui, ma la vera verità è che, ora, sto capendo cosa significa davvero amare.
È facile amare quando tutto va bene, quando i sorrisi vengono naturali e il tempo vola.
Ma quando dentro sei un’altalena di emozioni, quando ti senti irascibile, instabile, malinconica… è lì che si vede.
È lì che l’amore non è solo sentimento, ma scelta.
Presenza.
Coraggio.
Perché amare in quei momenti significa esserci anche quando non hai energia.
Accogliere, anche quando sei tu a cercare conforto.
Essere un rifugio, anche quando vorresti solo silenzio.
Che con il suo cuore calmo ha sempre saputo silenziare le mie tempeste.
Che mi ha insegnato che un po’ di paura la sentirò sempre, finché lo amerò.
Anche se ogni giorno mi dimostra che non dovrei averne.
Quindi ecco, questo per me è l’Amore, questo è ciò che siamo, questo per me è Francesco.